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Borsite gomito: cause, sintomi e terapia

Noti un rigonfiamento gomito che non era lì prima? Una piccola protuberanza morbida sulla punta del gomito, magari accompagnata da dolore o calore, è il segnale più tipico della borsite gomito

Si tratta di una condizione infiammatoria molto comune, che può comparire dopo un trauma, per appoggio prolungato su superfici dure o in presenza di alcune malattie sistemiche. In questa guida trovi una spiegazione chiara di cos’è, perché si sviluppa, come si riconosce e come si cura.

Cos’è la borsite gomito?

Definizione e anatomica

La borsite del gomito, chiamata anche borsite dell’olecrano, è l’infiammazione della borsa sinoviale situata sulla punta del gomito, in corrispondenza dell’olecrano dell’ulna. L’olecrano è quella prominenza ossea che senti quando appoggi il braccio su una superficie: è il “vertice” del gomito.

In condizioni normali, la borsa sinoviale è una piccola sacca appiattita, quasi invisibile, ripiena di liquido sinoviale. La sua funzione è fare da cuscinetto: riduce gli attriti tra la pelle, i tendini e le strutture ossee sottostanti durante i movimenti del gomito. Quando si infiamma, si riempie di liquido in eccesso, si gonfia e diventa la causa del caratteristico gomito gonfio che spesso spinge a cercare una spiegazione.

Come si differenzia da altre patologie del gomito?

Il gonfiore al gomito localizzato sulla punta posteriore è il tratto distintivo della borsite, e la differenzia da altre condizioni come l’epicondilite, che interessa invece il lato interno o esterno dell’articolazione, o la lussazione del gomito, che coinvolge le superfici ossee e i legamenti. Riconoscere la localizzazione esatta del problema è il primo passo per ricevere il trattamento giusto.

Cause principali della borsite al gomito

La borsite al gomito può svilupparsi per ragioni molto diverse tra loro. Le principali sono:

  • Trauma diretto sulla punta del gomito: un colpo forte, una caduta o un urto improvviso possono innescare l’infiammazione della borsa sinoviale in modo acuto.
  • Pressione prolungata e ripetuta: appoggiare i gomiti su superfici rigide per lunghi periodi — un tavolo, una scrivania, un bancone — è tra le cause più frequenti di borsite gomito a insorgenza lenta. Questa forma può svilupparsi nell’arco di settimane o mesi, e colpisce spesso chi svolge lavori che richiedono di stare con i gomiti appoggiati a lungo (idraulici, caldaisti, impiegati).
  • Infezioni: tagli, ferite o punture di insetto in prossimità del gomito possono permettere a batteri di penetrare nella borsa sinoviale e infettarla. Questa forma, detta borsite settica, presenta caratteristiche particolari che la rendono riconoscibile.
  • Malattie sistemiche: alcune forme di artrite — come l’artrite reumatoide e la gotta — possono provocare una borsite arrossata e dolorante come manifestazione secondaria dell’infiammazione articolare sistemica.
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Sintomi della borsite del gomito

I sintomi borsite del gomito variano in base alla gravità dell’infiammazione e alla sua causa. I segnali più caratteristici sono:

  • Rigonfiamento gomito: è il sintomo più visibile e tipico. Il gonfiore si localizza sulla punta posteriore del gomito e può variare da un piccolo bernoccolo appena percettibile a una tumefazione molto evidente, morbida al tatto. Più il rigonfiamento è marcato, più l’infiammazione è severa.
  • Dolore: il dolore è spesso presente ma non sempre intenso. Tende a peggiorare quando si piega il gomito, quando si preme sull’area gonfia o quando si appoggia la punta del gomito su una superficie. Nei casi lievi, il gomito gonfio può essere quasi indolore.
  • Rigidità e limitazione del movimento: nei casi più gravi, il gonfiore e il dolore riducono la capacità di flettere ed estendere completamente il gomito.
  • Calore e arrossamento (borsite arrossata): questi segni sono particolarmente evidenti nella forma infettiva. Un gomito caldo, rosso e con pus visibile è un segnale di allarme che richiede valutazione medica urgente, poiché una borsite settica non trattata può diffondere l’infezione nel circolo sanguigno.
  • Cisti nel gomito: in alcuni casi, la borsa sinoviale infiammata viene percepita come una sacca tesa e delimitata che sporge chiaramente dalla punta del gomito. Non si tratta di una cisti nel senso stretto del termine, ma dell’aspetto che la borsa gonfia assume quando il liquido si accumula in modo consistente.

Diagnosi e trattamenti disponibili

Nella maggior parte dei casi, la diagnosi di borsite del gomito si basa sull’esame clinico e sull’anamnesi: il medico o il fisioterapista osserva il gonfiore, palpa la zona e raccoglie informazioni su come e quando è comparso il problema.

Gli esami strumentali vengono richiesti solo in casi specifici:

  • Radiografia: indicata quando si sospetta la presenza di speroni ossei (osteofiti) sull’olecrano, o per escludere fratture in seguito a un trauma.
  • Ecografia: utile per valutare il contenuto della borsa e l’entità del gonfiore.
  • Prelievo del liquido sinoviale: viene effettuato se si sospetta un’origine infettiva o una gotta, per analizzare il contenuto della borsa e identificare batteri o cristalli di urato.

Come curare la borsite del gomito?

Il trattamento dipende dalla causa scatenante e dall’intensità dei sintomi. In quasi tutti i casi si inizia con un approccio conservativo.

Riposo e riduzione del carico

Il primo passo è eliminare o ridurre la causa del problema: smettere di appoggiare il gomito su superfici dure, interrompere temporaneamente le attività sportive o lavorative che aggravano il gonfiore al gomito. L’utilizzo di un cuscinetto protettivo per il gomito è molto utile nelle forme da pressione prolungata.

Farmaci antinfiammatori

I FANS (come l’ibuprofene), assunti per via orale o applicati localmente come gel, aiutano a ridurre il dolore e l’infiammazione nelle fasi acute. Vanno sempre assunti su indicazione medica.

Antibiotici

Sono indicati esclusivamente nelle forme infettive (borsite settica). La terapia antibiotica è essenziale per eliminare i batteri e prevenire la diffusione dell’infezione.

Infiltrazione di corticosteroidi

Nei casi in cui i FANS non siano stati efficaci e il dolore persista, il medico può valutare un’infiltrazione di cortisone nella borsa sinoviale. È un trattamento potente ma da usare con cautela per via degli effetti collaterali in caso di uso ripetuto.

Fisioterapia

La fisioterapia ha un ruolo importante soprattutto nella fase di recupero e nella prevenzione delle recidive. Il fisioterapista interviene per ridurre l’infiammazione con terapie fisiche strumentali (tecarterapia, ultrasuoni, laser), per ripristinare la mobilità completa del gomito e per educare il paziente a modificare le abitudini che hanno contribuito allo sviluppo della borsite del gomito.

Chirurgia

Si ricorre all’intervento solo quando le cure conservative non hanno dato risultati sufficienti dopo un periodo adeguato di trattamento. L’operazione prevede la rimozione della borsa sinoviale infiammata. I tempi di recupero sono generalmente di 3-4 settimane. È utile sapere che la borsa sinoviale tende a riformarsi nel tempo nella sua sede originaria, il che rende il follow-up fisioterapico importante anche dopo l’intervento.

FAQ: Domande frequenti sulla borsite gomito

Cos’è esattamente la borsite al gomito e perché si forma? 

La borsite del gomito è l’infiammazione della borsa sinoviale dell’olecrano, la piccola sacca di liquido che funge da ammortizzatore sulla punta del gomito. Si forma quando questa struttura viene irritata o traumatizzata: per un colpo diretto, per appoggio ripetuto su superfici dure, per un’infezione batterica o in presenza di malattie come la gotta o l’artrite reumatoide.

Il gomito gonfio fa sempre male? 

Non necessariamente. Nelle forme iniziali o lievi, il rigonfiamento del gomito può essere quasi indolore e l’unico segno evidente è la tumefazione sulla punta del gomito. Il dolore tende a comparire quando si piega il gomito, si preme sull’area gonfia o si appoggia il gomito su una superficie. Nelle forme infettive, invece, dolore, borsite arrossata e calore sono quasi sempre presenti e molto evidenti.

Quanto tempo ci vuole per guarire dalla borsite al gomito? 

I tempi dipendono dalla causa e dalla gravità. Le forme lievi da pressione o trauma lieve possono migliorare in 1-3 settimane con riposo e antinfiammatori. Le forme più importanti, che richiedono aspirazione o infiltrazione, possono richiedere 4-8 settimane. La borsite del gomito infettiva ha tempi variabili in base alla risposta alla terapia antibiotica. La fisioterapia accelera il recupero e riduce il rischio di recidive.

La borsite gomito può tornare dopo la guarigione? 

Sì. Le recidive sono possibili, soprattutto se non vengono eliminate le cause che hanno prodotto il primo episodio. Anche dopo un intervento chirurgico di rimozione della borsa, questa tende a riformarsi nel tempo. Per questo motivo, imparare a proteggere il gomito e modificare le abitudini posturali e lavorative è parte integrante del percorso di cura.Hai un gomito gonfio o un dolore alla punta del gomito che non passa? In Studio +Performance valutiamo la causa e costruiamo un percorso di trattamento personalizzato, dalla fase acuta alla prevenzione delle recidive.

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