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	<title>Piede e caviglia Archivi | + Performance</title>
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	<description>Centro specializzato in Ortopedia e Riabilitazione a Bassano del Grappa</description>
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	<title>Piede e caviglia Archivi | + Performance</title>
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		<title>Fascite plantare: sintomi, cause e trattamenti</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 19:00:00 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="137" class="elementor elementor-137" data-elementor-post-type="post">
				<div class="elementor-element elementor-element-89463e8 e-con e-atomic-element e-div-block-base e-default-div pp-article " data-id="89463e8" data-element_type="e-div-block" data-e-type="e-div-block" data-interaction-id="89463e8" data-e-type="e-div-block" data-id="89463e8">
    			<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="a3b1799" data-e-type="widget" data-id="a3b1799">Svegliarsi al mattino e mettere il piede a terra con un dolore acuto al tallone è l'esperienza che quasi tutti i pazienti con <strong>fascite plantare</strong> descrivono al primo appuntamento. Quel dolore che migliora dopo qualche passo, torna durante la giornata e ti aspetta di nuovo il mattino dopo: è il segnale più riconoscibile di questa patologia.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="1c80317" data-e-type="widget" data-id="1c80317">La <strong>fascite plantare</strong> è la causa più comune di dolore al tallone negli adulti e colpisce persone di tutte le età e stili di vita, dallo sportivo a chi sta in piedi molte ore per lavoro. In questa guida trovi una spiegazione chiara di cos'è, come si riconosce, come si diagnostica e come si tratta.</p>
					<h2 data-interaction-id="06671ad" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="06671ad">Cos'è la fascite plantare?</h2>
					<h3 data-interaction-id="bdd640f" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="bdd640f">La fascia plantare e il suo ruolo</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="4668525" data-e-type="widget" data-id="4668525">La fascia plantare è una banda robusta di tessuto connettivo che corre lungo la pianta del piede, dal calcagno fino alla base delle dita. Funziona come un ammortizzatore naturale: assorbe i carichi durante la camminata, la corsa e la stazione eretta, mantenendo l'arco plantare nella sua forma. Ogni passo produce una tensione su questa struttura: con il carico del peso corporeo, la fascia si allunga e si rilassa ripetutamente per migliaia di volte al giorno.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="3eb13b9" data-e-type="widget" data-id="3eb13b9">Quando questo carico supera la capacità di adattamento del tessuto, si innesca un processo di microlesioni nell'inserzione della fascia sul calcagno. La risposta del corpo è un'infiammazione locale che, se non si risolve, può cronicizzare: è questa la <strong>fascite plantare</strong>.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="392456d" data-e-type="widget" data-id="392456d">Il termine è leggermente improprio dal punto di vista istologico, si tratta più di una tendinopatia degenerativa da sovraccarico che di una vera infiammazione, ma descrive bene il meccanismo alla base del disturbo.</p>
					<h3 data-interaction-id="23b8c1e" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="23b8c1e">Fascite plantare e spina calcaneare: qual è la differenza?</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="bc8960a" data-e-type="widget" data-id="bc8960a">Spesso i due termini vengono confusi o usati come sinonimi, ma descrivono due cose diverse. La spina calcaneare è una calcificazione ossea che si forma per reazione allo stress cronico sul calcagno: si vede alla radiografia come una piccola punta ossea. Può essere presente insieme alla <strong>fascite plantare</strong>, ma può anche esistere in modo del tutto asintomatico.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="1a3d1fa" data-e-type="widget" data-id="1a3d1fa">La <strong>fascite plantare</strong>, al contrario, è la condizione dolorosa: è possibile averla senza alcuna spina calcaneare, così come avere una spina calcaneare senza dolore. Il trattamento, in entrambi i casi, segue le stesse linee.</p>
					<h2 data-interaction-id="ad3c2d6" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="ad3c2d6">Sintomi della fascite plantare: come si riconosce</h2>
					<h3 data-interaction-id="bd9c66b" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="bd9c66b">Il dolore tipico</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="e465e15" data-e-type="widget" data-id="e465e15">Il sintomo principale della <strong>fascite plantare</strong> è il <strong>dolore al tallone</strong>, quasi sempre molto caratteristico nella sua presentazione:</p>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="8b9d243" data-e-type="widget" data-id="8b9d243"><ul><li>Massima intensità al mattino, ai primissimi passi dopo il riposo notturno. Questo accade perché durante la notte, col piede a riposo, la fascia si accorcia; al momento del carico viene nuovamente stirata bruscamente, provocando dolore.</li><li>Tendenza a migliorare dopo 10-15 minuti di camminata, man mano che la fascia si scalda e si distende.</li><li>Ritorno del dolore dopo lunghi periodi di stazione eretta, alla fine di una giornata lavorativa intensa o dopo un allenamento.</li><li>Peggioramento con le salite, la corsa, i pavimenti duri e le scarpe senza ammortizzazione.</li></ul></span>
					<h3 data-interaction-id="16419f8" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="16419f8">Dove fa male con la fascite plantare?</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="972a846" data-e-type="widget" data-id="972a846">Il <strong>dolore della fascite plantare</strong> si localizza quasi sempre sul lato inferiore del tallone, nella zona di inserzione della fascia sul calcagno. Premendo con il pollice sul centro del tallone o sul bordo interno, si riproduce il dolore caratteristico. In alcuni casi il dolore si irradia verso il centro della pianta del piede.</p>
					<h3 data-interaction-id="6c03119" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="6c03119">Fascite plantare o tallonite: come distinguerle?</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="0822e8f" data-e-type="widget" data-id="0822e8f">La tallonite è un termine generico che indica qualsiasi dolore al tallone. La <strong>fascite plantare</strong> è la causa più frequente di tallonite (responsabile di circa il 70-80% dei casi), ma non l'unica: borsite calcaneare, neuroma di Baxter, sindrome del tunnel tarsale e stress reactions ossee possono dare sintomi simili.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="07a0ca6" data-e-type="widget" data-id="07a0ca6">La distinzione si fa con la valutazione clinica: il fisioterapista o l'ortopedico usa test specifici per identificare la struttura responsabile del dolore.</p>
					<h2 data-interaction-id="17fc695" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="17fc695">Cause e fattori di rischio della fascite plantare</h2>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="37f8a88" data-e-type="widget" data-id="37f8a88">La <strong>fascite plantare</strong> raramente ha una causa unica. È quasi sempre il risultato di più fattori che si sommano:</p>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="3b8faa1" data-e-type="widget" data-id="3b8faa1"><ul><li><strong>Sovraccarico da attività fisica:</strong> aumenti rapidi del volume di corsa o camminata, cambio di superficie (dall'erba all'asfalto), ripresa dell'attività dopo un periodo di stop. È la causa più frequente nei runner e negli sportivi.</li><li><strong>Stazione eretta prolungata:</strong> lavori che richiedono di stare in piedi su superfici dure per molte ore (insegnanti, commessi, cuochi, infermieri) stressano cronicamente la fascia plantare.</li><li><strong>Sovrappeso:</strong> ogni chilo in eccesso aumenta il carico sulla fascia ad ogni passo. La perdita di peso è uno degli interventi più efficaci nei pazienti in sovrappeso.</li><li><strong>Alterazioni del piede:</strong> il piede piatto (iperpronazione) e il piede cavo distribuiscono il carico in modo anomalo sulla fascia. Non sono cause dirette, ma aumentano il rischio.</li><li><strong>Rigidità del tendine d'Achille e del polpaccio:</strong> un tendine d'Achille poco elastico limita la dorsiflessione della caviglia, aumentando la tensione sulla fascia plantare durante la camminata.</li><li><strong>Calzature inadeguate:</strong> scarpe senza ammortizzazione, con tacco piatto o consumate, o che non supportano l'arco plantare favoriscono l'insorgenza della <strong>fascite plantare</strong>.</li><li><strong>Età:</strong> l'elasticità della fascia plantare diminuisce con l'età; la patologia è più comune tra i 40 e i 60 anni.</li></ul></span>
					<h2 data-interaction-id="815ef6d" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="815ef6d">Diagnosi: come si riconosce la fascite plantare</h2>
					<h3 data-interaction-id="9a1de64" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="9a1de64">Valutazione clinica</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="06cb0fb" data-e-type="widget" data-id="06cb0fb">La diagnosi di <strong>fascite plantare</strong> è essenzialmente clinica. Il medico o il fisioterapista raccoglie la storia del paziente: carattere del dolore, quando compare, cosa lo peggiora o lo allevia, e poi esegue un esame fisico mirato.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="8fadc1a" data-e-type="widget" data-id="8fadc1a">I test clinici principali includono la palpazione dell'inserzione calcaneare della fascia, il test di Windlass (che stira la fascia portando le dita del piede in dorsiflessione) e la valutazione della mobilità della caviglia e della tensione del polpaccio.</p>
					<h3 data-interaction-id="32e7062" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="32e7062">Esami strumentali</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="b74d0fb" data-e-type="widget" data-id="b74d0fb">Nella maggior parte dei casi la <strong>fascite plantare</strong> non richiede esami strumentali per essere diagnosticata. Vengono richiesti in situazioni specifiche:</p>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="a65ed38" data-e-type="widget" data-id="a65ed38"><ul><li><strong>Ecografia muscolo-tendinea:</strong> è l'esame più utile, permette di visualizzare l'ispessimento e le alterazioni della fascia plantare e di escludere altre cause di tallonite come la borsite o il neuroma di Baxter.</li><li><strong>Radiografia del piede:</strong> indicata quando si sospetta una spina calcaneare o si vuole escludere una frattura da stress del calcagno, che può dare sintomi simili.</li><li><strong>Risonanza magnetica:</strong> richiesta nei casi clinicamente complessi o quando i trattamenti standard non producono miglioramenti attesi.</li></ul></span>
					<h2 data-interaction-id="b38a088" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="b38a088">Trattamenti per la fascite plantare: cosa funziona davvero</h2>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="8b8148f" data-e-type="widget" data-id="8b8148f">La <strong>fascite plantare</strong> risponde bene al trattamento conservativo nella grande maggioranza dei casi: oltre l'80% dei pazienti guarisce senza ricorrere alla chirurgia. Il fattore più importante è agire precocemente, prima che il quadro si cronicizzi.</p>
					<h3 data-interaction-id="6b65a6a" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="6b65a6a">Fisioterapia per la fascite plantare</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="386ecbe" data-e-type="widget" data-id="386ecbe">La <a href="https://www.studiopiuperformance.it/fisioterapia/">fisioterapia</a> è il trattamento conservativo con le prove scientifiche più solide per la <strong>fascite plantare</strong>. Un programma fisioterapico ben strutturato include:</p>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="72ff5d2" data-e-type="widget" data-id="72ff5d2"><ul><li><strong>Esercizi di stretching:</strong> lo stretching della fascia plantare e del tendine d'Achille è uno degli interventi più efficaci in assoluto. L'esercizio classico prevede di portare in dorsiflessione le dita del piede con la mano prima di appoggiare il piede a terra al mattino, e di mantenere la posizione per 10-15 secondi per 3 volte. Lo stretching del polpaccio, sia con il ginocchio teso che flesso, riduce la tensione trasmessa alla fascia.</li><li><strong>Esercizi eccentrici e isometrici:</strong> il carico progressivo sulla fascia plantare, eseguito in modo controllato, stimola la rigenerazione tendinea e riduce il dolore nel medio termine.</li><li><strong>Rinforzo muscolare:</strong> il potenziamento dei muscoli intrinseci del piede (i piccoli muscoli che ne controllano la forma e la mobilità) migliora la stabilità dell'arco plantare e riduce il carico sulla fascia.</li><li><strong>Onde d'urto:</strong> sono uno dei trattamenti fisici più efficaci per la <strong>fascite plantare</strong> cronica. Le onde d'urto (radiali o focali) stimolano la vascolarizzazione locale e i processi di guarigione del tessuto. Sono particolarmente indicate quando la <strong>fascite plantare</strong> non risponde ai trattamenti conservativi standard dopo alcune settimane.</li><li><strong>Taping e bendaggio funzionale:</strong> il taping kinesiologico e il bendaggio funzionale riducono il carico sulla fascia durante le attività quotidiane, supportando la guarigione nelle fasi più acute.</li></ul></span>
					<h3 data-interaction-id="96da1da" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="96da1da">Tutori e ortesi</h3>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="4737819" data-e-type="widget" data-id="4737819"><ul><li><strong>Tutore notturno:</strong> mantiene il piede in dorsiflessione durante il sonno, prevenendo l'accorciamento della fascia e riducendo il dolore dei primi passi al mattino. È uno degli strumenti più semplici ed efficaci nella gestione della <strong>fascite plantare</strong>.</li><li><strong>Plantari e solette:</strong> i plantari su misura o le solette con cuscinetto calcaneare riducono il carico sull'inserzione della fascia e migliorano la distribuzione del peso. Non risolvono la causa, ma supportano il percorso di guarigione.</li><li><strong>Calzature adeguate:</strong> scarpe con buona ammortizzazione calcaneare, supporto dell'arco e tacco leggero (non completamente piatte) sono raccomandate durante il periodo di trattamento.</li></ul></span>
					<h3 data-interaction-id="cf36d58" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="cf36d58">Farmaci</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="de8a774" data-e-type="widget" data-id="de8a774">Gli antinfiammatori non steroidei (FANS), in forma orale o topica (gel come il voltaren), possono alleviare il dolore nelle fasi acute. Non agiscono sulla causa della <strong>fascite plantare</strong>, ma facilitano la partecipazione al programma fisioterapico riducendo il dolore durante gli esercizi.</p>
					<h3 data-interaction-id="01a9e71" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="01a9e71">Infiltrazioni</h3>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="c241330" data-e-type="widget" data-id="c241330"><ul><li><strong>Cortisone:</strong> efficace per calmare rapidamente il dolore nella fase acuta. L'effetto è temporaneo e le infiltrazioni ripetute possono indebolire la fascia; per questo motivo il loro utilizzo è limitato a casi selezionati.</li><li><strong>PRP (plasma ricco di piastrine):</strong> tecnica rigenerativa che inietta fattori di crescita derivati dal sangue del paziente direttamente nell'inserzione fasciale, stimolando i processi di riparazione. Particolarmente indicata nelle forme croniche resistenti.</li><li><strong>Acido ialuronico:</strong> può migliorare le proprietà del tessuto e ridurre il dolore nelle forme cronicizzate.</li></ul></span>
					<h3 data-interaction-id="ce4a2bb" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="ce4a2bb">Chirurgia</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="28df6ec" data-e-type="widget" data-id="28df6ec">L'intervento chirurgico è indicato solo quando tutti i trattamenti conservativi, condotti in modo adeguato per almeno 9-12 mesi, non hanno prodotto risultati sufficienti. La tecnica più comune è la fasciotomia plantare parziale, che può essere eseguita anche in modalità percutanea o endoscopica. I tempi di recupero post-chirurgici variano da 6 a 12 settimane.</p>
					<h2 data-interaction-id="b2b9437" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="b2b9437">Tempi di guarigione dalla fascite plantare</h2>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="6c30751" data-e-type="widget" data-id="6c30751">Uno dei dubbi più comuni riguarda quanto dura la <strong>fascite plantare</strong> e quanto tempo ci vuole per guarire. La risposta dipende da quanto tempo è passato dall'insorgenza e dall'aderenza al trattamento:</p>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="571aa87" data-e-type="widget" data-id="571aa87"><ul><li>Forme acute trattate precocemente: miglioramento significativo in 4-8 settimane.</li><li>Forme subacute (1-3 mesi di sintomi): recupero completo in 2-4 mesi con fisioterapia.</li><li>Forme croniche (oltre 3-6 mesi): i tempi si allungano a 4-8 mesi, con possibile necessità di onde d'urto o PRP.</li></ul></span>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="4722938" data-e-type="widget" data-id="4722938">La <strong>fascite plantare</strong> guarisce nella grande maggioranza dei casi. Il rischio principale è la cronicizzazione, che avviene quando si ritarda il trattamento o si ignorano i sintomi continuando le attività che la aggravano.</p>
					<h2 data-interaction-id="27cd813" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="27cd813">Fascite plantare: cosa non fare</h2>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="371ecd7" data-e-type="widget" data-id="371ecd7">Alcune abitudini comuni peggiorano il decorso della <strong>fascite plantare</strong> e andrebbero evitate:</p>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="f50bea6" data-e-type="widget" data-id="f50bea6"><ul><li>Camminare a piedi nudi su superfici dure, soprattutto al mattino.</li><li>Indossare ciabatte piatte senza supporto o infradito.</li><li>Riprendere immediatamente l'attività sportiva non appena il dolore diminuisce, senza un graduale rientro guidato.</li><li>Ignorare la rigidità del polpaccio e del tendine d'Achille.</li><li>Applicare ghiaccio direttamente sulla pelle per periodi prolungati.</li></ul></span>
					<h2 data-interaction-id="c37459e" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="c37459e">Domande frequenti (FAQ) sulla fascite plantare</h2>
					<h3 data-interaction-id="562b0f7" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="562b0f7">Come capire se si ha la fascite plantare?</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="1a2a73e" data-e-type="widget" data-id="1a2a73e">Il segnale più caratteristico è un dolore acuto al tallone ai primi passi al mattino, che migliora dopo 10-15 minuti di movimento. Il dolore si localizza nella parte inferiore del tallone, specialmente premendo sulla sua parte interna. Se questo pattern è presente, la probabilità di <strong>fascite plantare</strong> è alta, ma solo una valutazione fisioterapica o medica permette di confermare la diagnosi e escludere altre cause di tallonite.</p>
					<h3 data-interaction-id="17be311" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="17be311">Come sfiammare la fascite plantare?</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="6142ea7" data-e-type="widget" data-id="6142ea7">Le strategie più efficaci per ridurre l'infiammazione della <strong>fascite plantare</strong> sono: stretching regolare della fascia e del tendine d'Achille, utilizzo del tutore notturno, riduzione temporanea delle attività più impattanti, calzature con buona ammortizzazione e, se necessario, antinfiammatori topici su indicazione medica.</p>
					<h3 data-interaction-id="18c2679" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="18c2679">Cosa non fare con la fascite plantare?</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="5be6128" data-e-type="widget" data-id="5be6128">Evitare di camminare a piedi nudi su superfici dure, di indossare scarpe completamente piatte o ciabatte senza supporto, di riprendere l'attività sportiva prima che i sintomi siano completamente risolti e di ignorare la rigidità del polpaccio. Continuare a caricare il piede con dolore intenso senza trattamento è il fattore che più frequentemente porta alla cronicizzazione.</p>
					<h3 data-interaction-id="d8f5641" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="d8f5641">Quanto tempo dura la fascite plantare?</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="580d7b7" data-e-type="widget" data-id="580d7b7">Con un trattamento adeguato e precoce, la <strong>fascite plantare</strong> si risolve in 4-8 settimane nelle forme acute. Le forme croniche richiedono da 4 a 8 mesi. Senza trattamento, può persistere per anni. La chiave è non aspettare: prima si interviene, più breve è il percorso di guarigione.</p>
					<h3 data-interaction-id="9a8dca0" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="9a8dca0">Si può camminare con la fascite plantare?</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="43b7a3a" data-e-type="widget" data-id="43b7a3a">Sì, camminare moderatamente è generalmente compatibile con la <strong>fascite plantare</strong> e può persino favorire la guarigione, purché non produca dolore intenso. Lunghe camminate, stazione eretta prolungata su superfici dure e corsa ad alto impatto vanno invece limitate nelle fasi acute. Il fisioterapista guida il paziente nel calibrare il carico in base alla fase della condizione.</p>
					<h3 data-interaction-id="ce9ff57" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="ce9ff57">Quale fisioterapia per la fascite plantare?</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="0b1f916" data-e-type="widget" data-id="0b1f916">Il programma fisioterapico più efficace per la <strong>fascite plantare</strong> combina stretching specifico della fascia e del polpaccio, esercizi di rinforzo dei muscoli intrinseci del piede e, se necessario, taping. Il programma viene personalizzato in base alla fase della condizione e alle attività del paziente.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="bacfb3d" data-e-type="widget" data-id="bacfb3d">Hai dolore al tallone che non passa? In Studio +Performance a Bassano del Grappa valutiamo la causa del tuo dolore e costruiamo un percorso di trattamento personalizzato per la <strong>fascite plantare</strong>, dalla fase acuta alla prevenzione delle recidive.<a href="https://www.studiopiuperformance.it/fisioterapia/"> </a></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="759cde6" data-e-type="widget" data-id="759cde6"><a href="https://www.studiopiuperformance.it/fisioterapia/">Prenota la tua valutazione fisioterapica</a> e torna a camminare senza dolore.</p>
		
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		<p>L'articolo <a href="https://www.studiopiuperformance.it/fascite-plantare/">Fascite plantare: sintomi, cause e trattamenti</a> proviene da <a href="https://www.studiopiuperformance.it">+ Performance</a>.</p>
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		<title>Ortopedia a Bassano del Grappa: guida completa a diagnosi, trattamenti e riabilitazione specialistica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[+ Performance]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 14:33:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Anca]]></category>
		<category><![CDATA[Collo]]></category>
		<category><![CDATA[Ginocchio]]></category>
		<category><![CDATA[Piede e caviglia]]></category>
		<category><![CDATA[Schiena]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se stai cercando un centro di ortopedia a Bassano del Grappa, potresti avere bisogno di un consulto per un dolore persistente, un infortunio o semplicemente una valutazione specialistica per prevenzione. Una visita ortopedica non serve solo per trattare un disturbo, ma può essere il primo passo per una diagnosi accurata, un percorso terapeutico efficace e, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopiuperformance.it/ortopedia-bassano-del-grappa/">Ortopedia a Bassano del Grappa: guida completa a diagnosi, trattamenti e riabilitazione specialistica</a> proviene da <a href="https://www.studiopiuperformance.it">+ Performance</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="157" class="elementor elementor-157" data-elementor-post-type="post">
				<div class="elementor-element elementor-element-bbda024 e-con e-atomic-element e-div-block-base e-default-div pp-article " data-id="bbda024" data-element_type="e-div-block" data-e-type="e-div-block" data-interaction-id="bbda024" data-e-type="e-div-block" data-id="bbda024">
    			<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="3e2b609" data-e-type="widget" data-id="3e2b609">Se stai cercando un centro di ortopedia a Bassano del Grappa, potresti avere bisogno di un consulto per un dolore persistente, un infortunio o semplicemente una valutazione specialistica per prevenzione. Una visita ortopedica non serve solo per trattare un disturbo, ma può essere il primo passo per una diagnosi accurata, un percorso terapeutico efficace e, se necessario, una riabilitazione mirata.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="1a16342" data-e-type="widget" data-id="1a16342">A Studio +Performance uniamo l’esperienza ortopedica con competenze avanzate di fisioterapia e riabilitazione, offrendo un approccio multidisciplinare: diagnosi, trattamenti, riabilitazione e prevenzione in un unico centro.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="b27b3d9" data-e-type="widget" data-id="b27b3d9">In questa guida scoprirai:</p>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="c5c14eb" data-e-type="widget" data-id="c5c14eb"><ul><li>Quando è indicata una visita ortopedica</li><li>Quali patologie vengono trattate</li><li>Come si svolge la visita e cosa aspettarsi</li><li>I trattamenti disponibili</li><li>Perché scegliere un centro integrato come Studio +Performance</li></ul></span>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="4d3485c" data-e-type="widget" data-id="4d3485c">Lettura consigliata: <a href="https://www.studiopiuperformance.it/fisioterapia-bassano-del-grappa/">Fisioterapia a Bassano del Grappa: trattamenti, tecnologie e approccio personalizzato</a></p>
					<h2 data-interaction-id="d9acd15" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="d9acd15">Quando rivolgersi a un ortopedico: i segnali da non ignorare</h2>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="af2b99b" data-e-type="widget" data-id="af2b99b">Devi considerare una visita ortopedica se hai:</p>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="99b4935" data-e-type="widget" data-id="99b4935"><ul><li>Dolore articolare o osseo persistente (ginocchio, spalla, anca, colonna, ecc.)</li><li>Gonfiore, rigidità, instabilità o limitazione di movimento</li><li>Un trauma, un infortunio o una distorsione recente</li><li>Sintomi che non migliorano con il riposo o trattamenti generici</li><li>Necessità di verifica post-intervento o controllo in caso di patologia cronica</li></ul></span>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="ce3714a" data-e-type="widget" data-id="ce3714a">La visita non serve solo in fase acuta: può essere utile anche come <strong>controllo preventivo o di follow-up</strong> per chi svolge attività sportiva, lavoro impegnativo o vuole semplicemente monitorare la salute articolare.</p>
					<h2 data-interaction-id="1efd76e" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="1efd76e">Che cosa valuta la visita ortopedica</h2>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="cbd58bf" data-e-type="widget" data-id="cbd58bf">La visita specialistica analizza lo stato dell’apparato locomotore, ossa, articolazioni, muscoli, tendini, legamenti, cartilagini, per diagnosticare patologie acute, croniche o degenerative.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="fbdd393" data-e-type="widget" data-id="fbdd393">In Studio +Performance trattiamo patologie a carico di:</p>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="90e0f4a" data-e-type="widget" data-id="90e0f4a"><ul><li>Colonna vertebrale (schiena, collo, lombare, sciatalgia)</li><li>Articolazioni (ginocchio, spalla, anca, caviglia)</li><li>Tessuti molli (tendini, muscoli)</li><li>Esiti di traumi, fratture, lussazioni, sovraccarichi, usura articolare</li></ul></span>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="c85aca4" data-e-type="widget" data-id="c85aca4">In base al caso, la visita può includere <strong>anamnesi completa</strong>, <strong>esame clinico</strong>, <strong>test funzionali</strong> e, se necessario, la prescrizione di <strong>esami diagnostici</strong> (es. radiografie, risonanza, ecografia).</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="0a8381b" data-e-type="widget" data-id="0a8381b"><a href="https://www.studiopiuperformance.it/ortopedia/">Prenota la tua visita ortopedica</a></p>
					<h2 data-interaction-id="58e2588" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="58e2588">Percorso terapeutico: cosa può offrire Studio +Performance</h2>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="8861fe1" data-e-type="widget" data-id="8861fe1">Dopo la diagnosi, le opzioni terapeutiche possono variare a seconda della patologia, dalla terapia conservativa alla chirurgia, fino al percorso riabilitativo completo.</p>
					<h3 data-interaction-id="6daa2e6" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="6daa2e6">Terapie conservative</h3>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="a959766" data-e-type="widget" data-id="a959766"><ul><li>Terapia manuale e mobilizzazioni</li><li>Esercizio terapeutico e rieducazione motoria</li></ul></span>
					<h3 data-interaction-id="5eddbbb" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="5eddbbb">Riabilitazione e follow-up</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="11a7260" data-e-type="widget" data-id="11a7260">In caso di interventi o lesioni gravi, il centro fornisce percorsi di riabilitazione personalizzati per restituire funzionalità e ridurre al minimo il rischio di recidive.</p>
					<h3 data-interaction-id="8186a57" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="8186a57">Prevenzione e monitoraggio</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="a5c5650" data-e-type="widget" data-id="a5c5650">Per pazienti con artrosi, sovraccarichi, sportivi o persone a rischio, la visita e valutazione ortopedica permette di programmare esercizi, controlli periodici e strategie preventive.</p>
					<h2 data-interaction-id="575aed2" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="575aed2">Perché scegliere un centro integrato come Studio +Performance</h2>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="033d2bc" data-e-type="widget" data-id="033d2bc"><ul><li>Offriamo <strong>diagnosi ortopedica e riabilitazione fisioterapica</strong> nello stesso centro: tempi più rapidi, percorso coordinato e migliore continuità di cura.</li><li>Il team è formato da specialisti con competenze in ortopedia e fisioterapia; in tal modo possiamo seguire il paziente dalla prima visita al recupero completo.</li><li>Offriamo supporto personalizzato, terapie su misura e un approccio globale: non “cura del sintomo”, ma del paziente.</li></ul></span>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="d97dc9c" data-e-type="widget" data-id="d97dc9c"><a href="https://www.studiopiuperformance.it/ortopedia/">Scopri di più sulla visita ortopedica</a></p>
					<h2 data-interaction-id="6b88f83" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="6b88f83">La nostra professionalità al tuo servizio</h2>
					<h3 data-interaction-id="d284476" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="d284476">Dott. Fabio Merlo</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="7d7ddbe" data-e-type="widget" data-id="7d7ddbe">Il dott. Fabio Merlo ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Padova, completando successivamente la specializzazione in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università degli Studi di Verona. Attualmente collabora con Studio +Performance di Bassano del Grappa in qualità di medico ortopedico.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="1b04986" data-e-type="widget" data-id="1b04986">Se stai cercando diagnosi e trattamenti per patologie muscoloscheletriche, sei nel posto giusto: ci avvaliamo di tecnologie avanzate e un approccio personalizzato per favorire il recupero funzionale e migliorare la qualità della tua vita.</p>
					<h3 data-interaction-id="6efb63b" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="6efb63b">Dott. Alessandro Cappellari</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="f5f62c9" data-e-type="widget" data-id="f5f62c9">Chirurgo Ortopedico e Primario FF del Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Asiago. Con una Laurea in Medicina e Chirurgia e una Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia conseguite presso l’Università degli Studi di Padova, il dott. Cappellari porta con sé una solida esperienza nella gestione e nel trattamento delle principali patologie muscoloscheletriche, maturata in contesti ospedalieri ad alta specializzazione.</p>
					<h2 data-interaction-id="5cb85ae" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="5cb85ae">Domande frequenti (FAQ)</h2>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="a2b5b49" data-e-type="widget" data-id="a2b5b49"><strong>Quando serve una visita ortopedica?</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="e43e428" data-e-type="widget" data-id="e43e428">Quando hai dolore persistente, trauma, limitazioni funzionali o vuoi prevenire problemi articolari. Anche in assenza di dolore, puoi farla come controllo preventivo.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="d426298" data-e-type="widget" data-id="d426298"><strong>Cosa portare alla prima visita?</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="75b17a5" data-e-type="widget" data-id="75b17a5">Referti di esami precedenti, eventuali radiografie/RM, lista dei sintomi, farmaci in corso e una breve storia clinica.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="b5122df" data-e-type="widget" data-id="b5122df"><strong>Serve un referral o prescrizione?</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="272a6d8" data-e-type="widget" data-id="272a6d8">Non sempre, dipende dal tipo di visita e dalle normative. Spesso basta contattarci direttamente per prenotare.</p>
					<h2 data-interaction-id="6f7c15e" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="6f7c15e">Vuoi prenotare una visita ortopedica a Bassano del Grappa?</h2>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="2d174fc" data-e-type="widget" data-id="2d174fc"><a href="https://www.studiopiuperformance.it/ortopedia/">Contattaci</a> per una <strong>valutazione completa dell’apparato locomotore</strong>. Ti aiuteremo a capire la causa del dolore, valutare eventuali terapie e impostare un percorso di cura e riabilitazione su misura.</p>
		
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		<item>
		<title>Cellule mesenchimali: il trattamento rigenerativo per dolori articolari e muscolari</title>
		<link>https://www.studiopiuperformance.it/trattamento-cellule-mesenchimali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[+ Performance]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Anca]]></category>
		<category><![CDATA[Ginocchio]]></category>
		<category><![CDATA[Gomito]]></category>
		<category><![CDATA[Piede e caviglia]]></category>
		<category><![CDATA[Spalla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri il trattamento con cellule mesenchimali per dolori articolari e muscolari. Terapia rigenerativa efficace, sicura e abbinata alla fisioterapia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopiuperformance.it/trattamento-cellule-mesenchimali/">Cellule mesenchimali: il trattamento rigenerativo per dolori articolari e muscolari</a> proviene da <a href="https://www.studiopiuperformance.it">+ Performance</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="164" class="elementor elementor-164" data-elementor-post-type="post">
				<div class="elementor-element elementor-element-ed7bf65 e-con e-atomic-element e-div-block-base e-default-div pp-article " data-id="ed7bf65" data-element_type="e-div-block" data-e-type="e-div-block" data-interaction-id="ed7bf65" data-e-type="e-div-block" data-id="ed7bf65">
    			<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="d32e6dc" data-e-type="widget" data-id="d32e6dc">Negli ultimi anni, l’uso delle cellule mesenchimali ha rivoluzionato il campo della medicina rigenerativa, diventando una promettente opzione terapeutica per chi soffre di dolori cronici a muscoli, tendini e articolazioni. Molti pazienti si rivolgono oggi a questo trattamento per evitare interventi chirurgici invasivi e accelerare i tempi di recupero, soprattutto in ambito ortopedico e fisioterapico.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="fcf5618" data-e-type="widget" data-id="fcf5618">Ma cosa sono le cellule mesenchimali, in che modo agiscono e chi può realmente beneficiarne? In questo articolo approfondiamo tutto ciò che è utile sapere per chi sta valutando di sottoporsi a un trattamento con cellule staminali mesenchimali.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="004b6fa" data-e-type="widget" data-id="004b6fa">Potrebbe interessarti anche: <a href="https://www.studiopiuperformance.it/artrosi-sintomi-cause-e-approcci-terapeutici-efficaci/">Artrosi: sintomi, cause e approcci terapeutici efficaci</a></p>
					<h2 data-interaction-id="a85c6e4" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="a85c6e4">Cellule mesenchimali: cosa sono?</h2>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="de8ede0" data-e-type="widget" data-id="de8ede0">Le cellule mesenchimali, anche chiamate cellule staminali mesenchimali, sono un tipo di cellule staminali adulte presenti in diversi tessuti del nostro organismo, in particolare nel midollo osseo, nel tessuto adiposo e nel cordone ombelicale. A differenza delle cellule embrionali, non presentano problemi etici nel loro utilizzo e sono prelevate direttamente dal paziente (autologhe) o da donatori (allogeniche).</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="8ae769e" data-e-type="widget" data-id="8ae769e">La loro particolarità è quella di potersi differenziare in diversi tipi di cellule specializzate, come osteoblasti (osso), condrociti (cartilagine), adipociti (grasso) e miociti (muscolo). Inoltre, hanno proprietà antinfiammatorie e immunomodulanti, che le rendono ideali nel trattamento di patologie degenerative o infiammatorie.</p>
					<h2 data-interaction-id="764414f" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="764414f">Come funziona il trattamento con cellule staminali mesenchimali?</h2>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="69ca97d" data-e-type="widget" data-id="69ca97d">Il trattamento con cellule mesenchimali segue un protocollo specifico e sicuro. Il primo passo consiste nel prelievo delle cellule, solitamente dal tessuto adiposo o dal midollo osseo del paziente. Le cellule vengono poi isolate, purificate e concentrate in laboratorio, per essere successivamente reiniettate nella zona da trattare, come un’articolazione dolorante o un tendine lesionato.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="0de051a" data-e-type="widget" data-id="0de051a">L’iniezione può avvenire sotto guida ecografica per garantire precisione e massima efficacia. Una volta introdotte nel tessuto danneggiato, le cellule iniziano la loro azione rigenerativa: modulano l’infiammazione, stimolano la riparazione dei tessuti e favoriscono la rigenerazione cellulare.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="300568d" data-e-type="widget" data-id="300568d">Il paziente non necessita di anestesia generale, né di ricovero. Si tratta di una procedura ambulatoriale, minimamente invasiva, con tempi di recupero rapidi.</p>
					<h2 data-interaction-id="84b871b" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="84b871b">Quali patologie si possono trattare?</h2>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="5c9d927" data-e-type="widget" data-id="5c9d927">L’utilizzo delle cellule staminali mesenchimali è particolarmente indicato per diverse condizioni muscoloscheletriche, tra cui:</p>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="9f64eee" data-e-type="widget" data-id="9f64eee"><ul><li>Artrosi, soprattutto del ginocchio, anca e spalla</li><li>Tendinopatie croniche (come l’epicondilite o la tendinopatia achillea)</li><li>Lesioni cartilaginee</li><li>Fasciti plantari resistenti</li><li>Borsiti e infiammazioni croniche articolari</li></ul></span>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="c1a6423" data-e-type="widget" data-id="c1a6423">In molti casi, questo approccio rigenerativo rappresenta un’alternativa efficace all’intervento chirurgico, specialmente quando i trattamenti convenzionali non hanno dato i risultati sperati.</p>
					<h3 data-interaction-id="7f9d3e6" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="7f9d3e6">A chi è consigliato il trattamento con cellule mesenchimali?</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="a01ac99" data-e-type="widget" data-id="a01ac99">Il trattamento con mesenchimali è adatto a pazienti che soffrono di dolori articolari o muscolari cronici, che hanno già provato fisioterapia, farmaci antinfiammatori o infiltrazioni tradizionali senza benefici duraturi. È particolarmente indicato per chi desidera ridurre l’infiammazione e stimolare la guarigione in modo naturale, evitando o posticipando soluzioni chirurgiche.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="7129988" data-e-type="widget" data-id="7129988">Tuttavia, non tutti i pazienti sono candidati ideali. È necessaria una valutazione medica specialistica per verificare la fattibilità del trattamento, l’entità del danno e le reali possibilità di recupero.</p>
					<h2 data-interaction-id="c28ebd7" class="pp-article-h2 e-heading-base e-default-h2" data-e-type="widget" data-id="c28ebd7">L'importanza della fisioterapia nel post-trattamento</h2>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="0d366df" data-e-type="widget" data-id="0d366df">Dopo l’iniezione di cellule mesenchimali, è fondamentale seguire un percorso fisioterapico personalizzato per massimizzare i benefici del trattamento. La fisioterapia, infatti, guida il processo rigenerativo e favorisce il recupero funzionale attraverso esercizi mirati, tecniche manuali e trattamenti strumentali.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="341c649" data-e-type="widget" data-id="341c649">Presso Studio +Performance, i nostri fisioterapisti collaborano con i medici ortopedici per impostare un programma riabilitativo progressivo, incentrato sul rinforzo muscolare, sulla mobilità articolare e sul controllo del dolore. Ogni piano è costruito in base alle esigenze specifiche del paziente, con obiettivi realistici e misurabili.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="445dcc3" data-e-type="widget" data-id="445dcc3">Nei primi giorni dopo il trattamento, si preferisce un approccio conservativo, evitando carichi eccessivi sulla zona trattata. Progressivamente, si introducono esercizi attivi, lavoro propriocettivo e, infine, attività di ritorno allo sport o alle normali attività quotidiane.</p>
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>Dichiaro di aver preso visione della Informativa privacy e di essere stato informato che i miei dati verranno trattati per riscontrare alle mie richieste di informazioni.</label>
		
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>Invia comunicazione</button>
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    			<p class="e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="4006fa03" data-e-type="widget" data-id="0h422au">Grazie! Il tuo messaggio è stato inviato. Ti risponderemo al più presto.</p>
		
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    			<p class="e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="93e1283" data-e-type="widget" data-id="0yz3401">Si è verificato un errore durante l'invio. Riprova o chiamaci al +39 0424 285584.</p>
		
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		</div>
		<p>L'articolo <a href="https://www.studiopiuperformance.it/trattamento-cellule-mesenchimali/">Cellule mesenchimali: il trattamento rigenerativo per dolori articolari e muscolari</a> proviene da <a href="https://www.studiopiuperformance.it">+ Performance</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tendinite: sintomi, cause e approcci terapeutici efficaci</title>
		<link>https://www.studiopiuperformance.it/tendinite-sintomi-cause-e-approcci-terapeutici-efficaci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[+ Performance]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Nov 2023 10:39:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ginocchio]]></category>
		<category><![CDATA[Gomito]]></category>
		<category><![CDATA[Piede e caviglia]]></category>
		<category><![CDATA[Spalla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tendinite: sintomi, cause e approcci terapeutici efficaci La tendinite, o correttamente definita &#8220;tendinopatia&#8221;, rappresenta una problematica associata ai tendini, le strutture che collegano i muscoli alle ossa e facilitano la trasmissione del movimento alle articolazioni. Le articolazioni più comunemente coinvolte includono la spalla (cuffia dei rotatori), il gomito (epicondilite), il ginocchio (tendinite rotulea) e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopiuperformance.it/tendinite-sintomi-cause-e-approcci-terapeutici-efficaci/">Tendinite: sintomi, cause e approcci terapeutici efficaci</a> proviene da <a href="https://www.studiopiuperformance.it">+ Performance</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="180" class="elementor elementor-180" data-elementor-post-type="post">
				<div class="elementor-element elementor-element-c2a7968 e-con e-atomic-element e-div-block-base e-default-div pp-article " data-id="c2a7968" data-element_type="e-div-block" data-e-type="e-div-block" data-interaction-id="c2a7968" data-e-type="e-div-block" data-id="c2a7968">
    			<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="9e11d2c" data-e-type="widget" data-id="9e11d2c"><strong>Tendinite: sintomi, cause e approcci terapeutici efficaci</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="118405a" data-e-type="widget" data-id="118405a">La tendinite, o correttamente definita "tendinopatia", rappresenta una problematica associata ai tendini, le strutture che collegano i muscoli alle ossa e facilitano la trasmissione del movimento alle articolazioni. Le articolazioni più comunemente coinvolte includono la spalla (cuffia dei rotatori), il gomito (epicondilite), il ginocchio (tendinite rotulea) e la caviglia (tendine d'Achille).</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="3c19e71" data-e-type="widget" data-id="3c19e71"><strong>Sintomi della tendinite:</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="a193c4b" data-e-type="widget" data-id="a193c4b">La tendinite è considerata acuta quando si manifesta di recente, spesso in seguito a un trauma. Al contrario, diventa cronica quando i sintomi persistono nel tempo, spesso a causa della ripetizione prolungata di un movimento o sforzo.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="af34cf6" data-e-type="widget" data-id="af34cf6"><strong>Sintomi tipici:</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="ebc2026" data-e-type="widget" data-id="ebc2026">Il dolore caratteristico delle tendiniti è avvertito all'inizio di un'attività o nei primi movimenti che coinvolgono il tendine interessato. Il dolore tende a diminuire durante l'attività o con la ripetizione del movimento doloroso. In molte situazioni, il dolore è più pronunciato al mattino e può essere accompagnato da rigidità.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="4991ab9" data-e-type="widget" data-id="4991ab9"><strong>Insorgenza del dolore da tendinite:</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="ff574e2" data-e-type="widget" data-id="ff574e2">Il dolore da tendinite, quando acuto, si presenta improvvisamente con un possibile stato infiammatorio evidenziato da gonfiore, rossore e calore al tatto. Spesso, l'insorgenza della tendinopatia è graduale e progressiva, senza una chiara memoria di un evento specifico che abbia innescato il dolore.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="3a3c8a7" data-e-type="widget" data-id="3a3c8a7"><strong>Trattamento della tendinite:</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="bf2c14a" data-e-type="widget" data-id="bf2c14a">Le terapie fisiche tradizionali come laser e ultrasuoni hanno dimostrato limitata efficacia nel lungo termine nel trattamento delle tendiniti. Attualmente, la fisioterapia con approcci focalizzati sul riequilibrio dei carichi mediante esercizi specifici è considerata il trattamento consigliato. Talvolta, risultano efficaci anche terapie come le onde d'urto. In casi di dolore estremamente acuto, le infiltrazioni di corticosteroidi possono essere considerate, sebbene a lungo termine possano rivelarsi dannose per la struttura del tendine.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="1723199" data-e-type="widget" data-id="1723199">In conclusione, affrontare la tendinite richiede una valutazione accurata dei sintomi, seguita da un approccio terapeutico personalizzato, focalizzato sul riequilibrio e il potenziamento, evitando soluzioni che possano compromettere la salute a lungo termine dei tendini.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="6f18c10" data-e-type="widget" data-id="6f18c10"><strong>Il caso clinico</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="fa74576" data-e-type="widget" data-id="fa74576">Leggi anche <a href="https://www.studiopiuperformance.it/superare-la-tendinopatia-dachille-con-la-riabilitazione-personalizzata/">la storia di Francesco</a> e approfondisci le tappe dei suoi miglioramenti grazie al nostro team di fisioterapisti</p>
					<a href="https://www.studiopiuperformance.it/superare-la-tendinopatia-dachille-con-la-riabilitazione-personalizzata/" target="_self" class="pp-btn pp-btn-primary e-button-base e-default-a" data-interaction-id="1933918" data-e-type="widget" data-id="1933918">
	Il caso clinico di Francesco
</a>
		
</div>
		</div>
		<p>L'articolo <a href="https://www.studiopiuperformance.it/tendinite-sintomi-cause-e-approcci-terapeutici-efficaci/">Tendinite: sintomi, cause e approcci terapeutici efficaci</a> proviene da <a href="https://www.studiopiuperformance.it">+ Performance</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fascite Plantare: Sintomi, cause e trattamenti efficaci per il dolore al tallone</title>
		<link>https://www.studiopiuperformance.it/fascite-plantare-sintomi-cause-e-trattamenti-efficaci-per-il-dolore-al-tallone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[+ Performance]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2023 14:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologia]]></category>
		<category><![CDATA[Piede e caviglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fascite plantare: sintomi, cause e trattamenti efficaci per il dolore al tallone La fascite plantare, spesso confusa con la tallonite, è una dolorosa condizione del piede derivante da un&#8217;infiammazione o degenerazione della fascia plantare, causata da microtraumi ripetuti. Comprendere i sintomi e le cause è essenziale per una diagnosi tempestiva e un trattamento efficace. Sintomi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopiuperformance.it/fascite-plantare-sintomi-cause-e-trattamenti-efficaci-per-il-dolore-al-tallone/">Fascite Plantare: Sintomi, cause e trattamenti efficaci per il dolore al tallone</a> proviene da <a href="https://www.studiopiuperformance.it">+ Performance</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="182" class="elementor elementor-182" data-elementor-post-type="post">
				<div class="elementor-element elementor-element-2e18355 e-con e-atomic-element e-div-block-base e-default-div pp-article " data-id="2e18355" data-element_type="e-div-block" data-e-type="e-div-block" data-interaction-id="2e18355" data-e-type="e-div-block" data-id="2e18355">
    			<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="0e5dd46" data-e-type="widget" data-id="0e5dd46"><strong>Fascite plantare: sintomi, cause e trattamenti efficaci per il dolore al tallone</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="4b1a269" data-e-type="widget" data-id="4b1a269">La fascite plantare, spesso confusa con la tallonite, è una dolorosa condizione del piede derivante da un'infiammazione o degenerazione della fascia plantare, causata da microtraumi ripetuti. Comprendere i sintomi e le cause è essenziale per una diagnosi tempestiva e un trattamento efficace.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="5bc440f" data-e-type="widget" data-id="5bc440f"><strong>Sintomi della fascite plantare:</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="5ff595e" data-e-type="widget" data-id="5ff595e">Il dolore alla fascia plantare si concentra principalmente sulla parte interna del tallone, intensificandosi con i primi passi del mattino e al riprendere del cammino dopo un periodo di inattività. Migliora con il riposo, ma se persiste, il dolore diventa costante e sordo, indipendentemente dall'attività svolta.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="6e417d4" data-e-type="widget" data-id="6e417d4"><strong>Insorgenza del dolore da fascite plantare:</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="25440fe" data-e-type="widget" data-id="25440fe">La fascite plantare può svilupparsi a causa di microtraumi ripetuti all'inserzione della fascia o di un uso biomeccanico scorretto del piede. Questo può derivare dall'aumento di carichi o allenamenti, come la corsa. Inoltre, l'uso di calzature inadatte all'attività o alla struttura del piede può contribuire. Ad esempio, chi ha il piede piatto potrebbe essere più predisposto a sviluppare la fascite plantare.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="3e83b91" data-e-type="widget" data-id="3e83b91"><strong>Trattamento efficace della fascite plantare:</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="87fa841" data-e-type="widget" data-id="87fa841">La risoluzione del dolore plantare richiede un percorso terapeutico personalizzato, seguito e strutturato da un professionista. Il trattamento ottimale coinvolge una stimolazione attraverso esercizi terapeutici mirati per ripristinare la corretta funzione della fascia plantare.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="697c392" data-e-type="widget" data-id="697c392">In sintesi, per affrontare la fascite plantare in modo efficace, è cruciale riconoscere i sintomi, comprendere le cause sottostanti e intraprendere un percorso terapeutico su misura. Approcci mirati, supervisionati da esperti, offrono soluzioni durature per il sollievo dal dolore al tallone e il ripristino della funzionalità del piede.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="90e0a95" data-e-type="widget" data-id="90e0a95"><strong>Il caso clinico</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="ae8a781" data-e-type="widget" data-id="ae8a781">Leggi anche <a href="https://www.studiopiuperformance.it/superare-lispessimento-della-fascia-plantare-con-la-riabilitazione-personalizzata/">la storia di Giorgia</a> e approfondisci le tappe dei suoi miglioramenti grazie al nostro team di fisioterapisti</p>
					<a href="https://www.studiopiuperformance.it/superare-lispessimento-della-fascia-plantare-con-la-riabilitazione-personalizzata/" target="_self" class="pp-btn pp-btn-primary e-button-base e-default-a" data-interaction-id="cae28e6" data-e-type="widget" data-id="cae28e6">
	Il caso clinico di Giorgia
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		<p>L'articolo <a href="https://www.studiopiuperformance.it/fascite-plantare-sintomi-cause-e-trattamenti-efficaci-per-il-dolore-al-tallone/">Fascite Plantare: Sintomi, cause e trattamenti efficaci per il dolore al tallone</a> proviene da <a href="https://www.studiopiuperformance.it">+ Performance</a>.</p>
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		<title>La storia di Giorgia: superare l&#8217;ispessimento della fascia plantare con la riabilitazione personalizzata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[+ Performance]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2023 13:45:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caso clinico]]></category>
		<category><![CDATA[Piede e caviglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storia di Giorgia: superare l&#8217;ispessimento della fascia plantare con la riabilitazione personalizzata Giorgia, una donna di 37 anni impiegata in banca, ha nel running la sua passione. Con una pratica regolare di corsa quattro volte a settimana, ha recentemente intensificato gli allenamenti in vista di una mezza maratona. Il percorso di Giorgia Negli ultimi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopiuperformance.it/superare-lispessimento-della-fascia-plantare-con-la-riabilitazione-personalizzata/">La storia di Giorgia: superare l&#8217;ispessimento della fascia plantare con la riabilitazione personalizzata</a> proviene da <a href="https://www.studiopiuperformance.it">+ Performance</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="185" class="elementor elementor-185" data-elementor-post-type="post">
				<div class="elementor-element elementor-element-4d57d88 e-con e-atomic-element e-div-block-base e-default-div pp-article " data-id="4d57d88" data-element_type="e-div-block" data-e-type="e-div-block" data-interaction-id="4d57d88" data-e-type="e-div-block" data-id="4d57d88">
    			<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="12e89d1" data-e-type="widget" data-id="12e89d1"><strong>La storia di Giorgia: superare l'ispessimento della fascia plantare con la riabilitazione personalizzata</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="711533f" data-e-type="widget" data-id="711533f">Giorgia, una donna di 37 anni impiegata in banca, ha nel running la sua passione. Con una pratica regolare di corsa quattro volte a settimana, ha recentemente intensificato gli allenamenti in vista di una mezza maratona.</p>
					<h3 data-interaction-id="f1faf66" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="f1faf66">Il percorso di Giorgia</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="5876fd0" data-e-type="widget" data-id="5876fd0">Negli ultimi 3 settimane, a seguito dell'incremento dei carichi di allenamento, Giorgia ha iniziato a sperimentare dolore alla fascia plantare del piede e alla porzione interna del tallone. Il dolore si manifesta con maggiore intensità al risveglio, durante la ripresa del cammino e della corsa dopo periodi prolungati di inattività.</p>
					<h3 data-interaction-id="fcd6bdc" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="fcd6bdc">Diagnosi e valutazione</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="966b196" data-e-type="widget" data-id="966b196">Dopo aver sottoposto la sua situazione a un'ecografia, che ha evidenziato un ispessimento della fascia plantare, Giorgia ha seguito il consiglio del suo preparatore atletico rivolgendosi a noi per ulteriore assistenza. Un'approfondita anamnesi, test diagnostici funzionali, misurazioni della distribuzione di carico e dell'appoggio dei piedi con le pedane di forza, oltre alla valutazione della forza muscolare, hanno permesso di compilare un progetto riabilitativo personalizzato.</p>
					<img fetchpriority="high" decoding="async" class="e-image-base e-default-img pp-img-rounded" data-interaction-id="4c955f6" data-e-type="widget" data-id="4c955f6" id="40" src="https://www.studiopiuperformance.it/wp-content/uploads/2023/11/FASCITE-PLANTARE-1024x576.jpeg" width="800" height="450" srcset="https://www.studiopiuperformance.it/wp-content/uploads/2023/11/FASCITE-PLANTARE-1024x576.jpeg 1024w, https://www.studiopiuperformance.it/wp-content/uploads/2023/11/FASCITE-PLANTARE-300x169.jpeg 300w, https://www.studiopiuperformance.it/wp-content/uploads/2023/11/FASCITE-PLANTARE-768x432.jpeg 768w, https://www.studiopiuperformance.it/wp-content/uploads/2023/11/FASCITE-PLANTARE.jpeg 1200w" alt="+ Performance"/>					<h3 data-interaction-id="a3917c9" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="a3917c9">Trattamento personalizzato</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="f647898" data-e-type="widget" data-id="f647898">Le prime sedute di esercizio terapeutico a carichi computer-controllati hanno già portato benefici tangibili e, nell'arco di alcune settimane, il dolore si è completamente risolto.</p>
					<h3 data-interaction-id="6c9f82b" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="6c9f82b">Consulenza e ritorno all'attività</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="b0b862e" data-e-type="widget" data-id="b0b862e">A Giorgia è stato consigliato di continuare il percorso con i nostri personal trainer specializzati per ristabilire la corretta funzione della fascia plantare.</p>
					<h3 data-interaction-id="40066ff" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="40066ff">Il ritorno alla normalità</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="74f3310" data-e-type="widget" data-id="74f3310">Grazie alla determinazione di Giorgia e al percorso personalizzato, è tornata a correre senza alcuna problematica e ha completato con successo la sua prima mezza maratona.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="d865d69" data-e-type="widget" data-id="d865d69">Se anche tu stai affrontando sfide simili nell'ambito sportivo, contattaci per scoprire come possiamo personalizzare un percorso di riabilitazione per aiutarti a tornare alle tue attività preferite senza disagi.</p>
		
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		<p>L'articolo <a href="https://www.studiopiuperformance.it/superare-lispessimento-della-fascia-plantare-con-la-riabilitazione-personalizzata/">La storia di Giorgia: superare l&#8217;ispessimento della fascia plantare con la riabilitazione personalizzata</a> proviene da <a href="https://www.studiopiuperformance.it">+ Performance</a>.</p>
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		<title>La storia di Francesco: superare la tendinopatia d&#8217;Achille con la riabilitazione personalizzata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[+ Performance]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2023 13:16:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caso clinico]]></category>
		<category><![CDATA[Piede e caviglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storia di Francesco: superare la tendinopatia d&#8217;Achille con la riabilitazione personalizzata Francesco, giovane manutentore meccanico di 30 anni e appassionato di calcio, si è trovato di fronte a un ostacolo doloroso nella sua routine sportiva. Praticante dilettante di calcio tre volte a settimana, con partita domenicale, ha iniziato a sperimentare un fastidioso dolore al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopiuperformance.it/superare-la-tendinopatia-dachille-con-la-riabilitazione-personalizzata/">La storia di Francesco: superare la tendinopatia d&#8217;Achille con la riabilitazione personalizzata</a> proviene da <a href="https://www.studiopiuperformance.it">+ Performance</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="187" class="elementor elementor-187" data-elementor-post-type="post">
				<div class="elementor-element elementor-element-bea29df e-con e-atomic-element e-div-block-base e-default-div pp-article " data-id="bea29df" data-element_type="e-div-block" data-e-type="e-div-block" data-interaction-id="bea29df" data-e-type="e-div-block" data-id="bea29df">
    			<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="4b943e3" data-e-type="widget" data-id="4b943e3"><strong>La storia di Francesco: superare la tendinopatia d'Achille con la riabilitazione personalizzata</strong></p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="059dd55" data-e-type="widget" data-id="059dd55">Francesco, giovane manutentore meccanico di 30 anni e appassionato di calcio, si è trovato di fronte a un ostacolo doloroso nella sua routine sportiva. Praticante dilettante di calcio tre volte a settimana, con partita domenicale, ha iniziato a sperimentare un fastidioso dolore al tendine d'Achille dopo le partite e gli allenamenti intensi.</p>
					<h3 data-interaction-id="fa5a91c" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="fa5a91c">Il percorso di Francesco</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="d47d577" data-e-type="widget" data-id="d47d577">Con il passare del tempo, il dolore si è manifestato anche subito dopo l'allenamento, con una sensazione di rigidità la mattina successiva. Addirittura, ha iniziato a comparire nelle prime fasi del riscaldamento. Il medico di Francesco ha diagnosticato una tendinopatia d'Achille, consigliando la temporanea sospensione dell'attività fisica. Francesco, desideroso di una soluzione, si è rivolto a noi.</p>
					<h3 data-interaction-id="a881bfd" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="a881bfd">Valutazione e trattamento personalizzato</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="6553867" data-e-type="widget" data-id="6553867">Durante la valutazione, basata su un'attenta anamnesi ed esame obiettivo, sono state misurate le soglie di carico che scatenavano il dolore. In collaborazione con Francesco, abbiamo programmato un percorso riabilitativo che non prevedesse la completa sospensione dell'attività fisica, ma una moderazione per un breve periodo.</p>
					<img decoding="async" class="e-image-base e-default-img pp-img-rounded" data-interaction-id="464458b" data-e-type="widget" data-id="464458b" id="38" src="https://www.studiopiuperformance.it/wp-content/uploads/2023/11/tendinite.jpeg" width="564" height="564" srcset="https://www.studiopiuperformance.it/wp-content/uploads/2023/11/tendinite.jpeg 564w, https://www.studiopiuperformance.it/wp-content/uploads/2023/11/tendinite-300x300.jpeg 300w, https://www.studiopiuperformance.it/wp-content/uploads/2023/11/tendinite-150x150.jpeg 150w" alt="+ Performance"/>					<h3 data-interaction-id="0212b55" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="0212b55">Riabilitazione fisioterapica</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="90e0b95" data-e-type="widget" data-id="90e0b95">Francesco ha intrapreso un programma di fisioterapia mirato, includendo esercizi isometrici ed eccentrici dosati con precisione attraverso il controllo computerizzato. In una fase successiva, la fisioterapia è diventata una sorta di "quarto allenamento a settimana," integrando esercizi pliometrici tarati tramite il controllo video dei gesti di salto e attività sport-specifiche.</p>
					<h3 data-interaction-id="dd750e9" class="pp-article-h3 e-heading-base e-default-h3" data-e-type="widget" data-id="dd750e9">Il ritorno all'attività normale</h3>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="af908e3" data-e-type="widget" data-id="af908e3">Il periodo di stop di Francesco è stato breve, consentendogli di aumentare gradualmente il tempo in campo fino al completo ritorno in titolarità. Inoltre, Francesco ha scelto di intraprendere un percorso parallelo per migliorare le sue prestazioni fisiche con i nostri personal trainer specializzati.</p>
					<p class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="c73f6e1" data-e-type="widget" data-id="c73f6e1">Se anche tu stai affrontando sfide simili, contattaci per scoprire come possiamo aiutarti a superarle, personalizzando un percorso di riabilitazione adatto alle tue esigenze e tornare a goderti appieno la tua attività preferita.</p>
		
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		<p>L'articolo <a href="https://www.studiopiuperformance.it/superare-la-tendinopatia-dachille-con-la-riabilitazione-personalizzata/">La storia di Francesco: superare la tendinopatia d&#8217;Achille con la riabilitazione personalizzata</a> proviene da <a href="https://www.studiopiuperformance.it">+ Performance</a>.</p>
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		<title>Sintomi tendinite e terapie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[+ Performance]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2023 20:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Ginocchio]]></category>
		<category><![CDATA[Gomito]]></category>
		<category><![CDATA[Mano e polso]]></category>
		<category><![CDATA[Piede e caviglia]]></category>
		<category><![CDATA[Spalla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tendinite è un problema comune che colpisce molte persone, in particolare coloro che sono attivi o praticano sport. Questa condizione, se trascurata, può diventare debilitante e limitare notevolmente la qualità della vita. In questo articolo, esploreremo i sintomi della tendinite e le terapie efficaci che i fisioterapisti possono offrire per aiutare i pazienti a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopiuperformance.it/sintomi-tendinite-e-terapie/">Sintomi tendinite e terapie</a> proviene da <a href="https://www.studiopiuperformance.it">+ Performance</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="192" class="elementor elementor-192" data-elementor-post-type="post">
				<div class="elementor-element elementor-element-8a16a06 e-con e-atomic-element e-div-block-base e-default-div pp-article " data-id="8a16a06" data-element_type="e-div-block" data-e-type="e-div-block" data-interaction-id="8a16a06" data-e-type="e-div-block" data-id="8a16a06">
    			<p class="pp-article-text pp-text-dark e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="1712fb1" data-e-type="widget" data-id="1712fb1">La tendinite è un problema comune che colpisce molte persone, in particolare coloro che sono attivi o praticano sport. Questa condizione, se trascurata, può diventare debilitante e limitare notevolmente la qualità della vita. In questo articolo, esploreremo i sintomi della tendinite e le terapie efficaci che i fisioterapisti possono offrire per aiutare i pazienti a recuperare e tornare in forma.</p>
					<p class="pp-article-text pp-text-dark e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="e8dd5e5" data-e-type="widget" data-id="e8dd5e5"><strong>Sintomi della Tendinite</strong></p>
					<p class="pp-article-text pp-text-dark e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="4b8c5bd" data-e-type="widget" data-id="4b8c5bd">La tendinite è l'infiammazione dei tendini, che sono le fibre fibrose che collegano i muscoli alle ossa. Questa infiammazione può verificarsi in diverse parti del corpo, ma le aree più comunemente coinvolte includono la spalla, il gomito, il polso, il ginocchio e la caviglia. I sintomi della tendinite possono variare a seconda dell'area colpita, ma ci sono alcune caratteristiche comuni:</p>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="53a3dd5" data-e-type="widget" data-id="53a3dd5"><ol><li><strong>Dolore:</strong> Il sintomo più evidente è il dolore. Il dolore tende ad essere localizzato nella zona in cui si trova il tendine infiammato ed è spesso descritto come un dolore sordo o pulsante.</li><li><strong>Rigidità:</strong> La zona affetta può diventare rigida, rendendo difficile il movimento. La rigidità è spesso più evidente al mattino o dopo un periodo di inattività.</li><li><strong>Gonfiore:</strong> L'infiammazione dei tendini può causare gonfiore e arrossamento nella zona colpita.</li><li><strong>Debolezza muscolare:</strong> La tendinite può indebolire i muscoli collegati al tendine infiammato, portando a una diminuzione della forza.</li><li><strong>Scarsa performance:</strong> Le persone che praticano sport possono notare una diminuzione delle prestazioni, poiché la tendinite può ostacolare il movimento e causare disagio.</li></ol></span>
					<p class="pp-article-text pp-text-dark e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="bf5ae7e" data-e-type="widget" data-id="bf5ae7e"><strong>Terapie Efficaci per la Tendinite</strong></p>
					<p class="pp-article-text pp-text-dark e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="6a5e692" data-e-type="widget" data-id="6a5e692">I fisioterapisti giocano un ruolo cruciale nel trattamento della tendinite. Ecco alcune delle terapie efficaci che possono offrire:</p>
					<span class="pp-article-text e-paragraph-base e-default-span" data-interaction-id="2cf6bf7" data-e-type="widget" data-id="2cf6bf7"><ol><li><strong>Valutazione e diagnosi precisa:</strong> Il primo passo è una valutazione accurata della condizione. Il fisioterapista esaminerà la zona colpita e raccoglierà informazioni dettagliate sui sintomi per stabilire una diagnosi precisa.</li><li><strong>Fisioterapia:</strong> Una serie di esercizi mirati per rafforzare i muscoli circostanti e migliorare la mobilità articolare. La fisioterapia aiuta a prevenire la recidiva della tendinite.</li><li><strong>Terapie manuali:</strong> I fisioterapisti possono utilizzare tecniche manuali come il massaggio terapeutico per alleviare il dolore e il gonfiore.</li><li><strong>Ultrasuoni e terapie fisiche:</strong> Questi trattamenti possono aiutare a promuovere il flusso sanguigno nella zona colpita, accelerando il processo di guarigione.</li><li><strong>Tecniche di rieducazione:</strong> I pazienti possono apprendere come evitare movimenti o posture che aggravano la tendinite e ricevere consigli sulla gestione a lungo termine della condizione.</li><li><strong>Terapie complementari:</strong> In alcuni casi, il fisioterapista può consigliare terapie complementari come il riposo, l'uso di dispositivi di supporto, o l'applicazione di ghiaccio o calore per ridurre il dolore e l'infiammazione.</li></ol></span>
					<p class="pp-article-text pp-text-dark e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="336749b" data-e-type="widget" data-id="336749b"><strong>Conclusioni</strong></p>
					<p class="pp-article-text pp-text-dark e-paragraph-base e-default-p" data-interaction-id="21d5397" data-e-type="widget" data-id="21d5397">La tendinite è una condizione fastidiosa, ma con il trattamento appropriato, la maggior parte delle persone può recuperare completamente. I fisioterapisti sono professionisti esperti nel trattamento della tendinite e nella gestione del dolore. Se si sospetta di avere la tendinite, non esitate a cercare assistenza medica. La diagnosi precoce e il trattamento adeguato possono accelerare il processo di guarigione e migliorare la qualità della vita. Non permettere alla tendinite di limitare le tue attività quotidiane o sportive - con l'aiuto di un fisioterapista, è possibile tornare in forma e vivere senza dolore.</p>
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